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La mia nuova vita vissuta in piedi
La mia nuova vita vissuta in piedi
Pietro, 27 anni

Ho trascorso gli ultimi dodici mesi della mia vita in compagnia di un dolore inspiegabile e terribile che mi ha costretto a letto incapace di fare qualsiasi cosa, anche la più semplice. Ho speso tempo, soldi e tutta la forza rimasta in esami, specialisti ed inutili e pesanti medicine che ad oggi non mi hanno portato a nulla.

In poco più di due mesi questa malattia ha brutalmente violentato la mia vita, rendendomi incapace di affrontare qualsiasi normale attività quotidiana.

La ricerca di questo dolore così acuto e invalidate mi ha portato a spendere tutti i miei risparmi, ha comportato la perdita di un buon lavoro, e mi ha separato dalla mia ragazza. La prospettiva odierna è zero qualità di vita, continui dolori cronici e acuti, a dir poco soffocanti.

Vi descrivo brevemente la mia giornata quotidiana dagli ultimi 12 mesi ad oggi. I dolori incominciano circa mezz’ora dopo essermi svegliato, puntuali come un orologio svizzero, e diventano sempre più forti fino a trascinarmi alla sera. Spesso in lacrime cerco di trovare sollievo nel sonno.

I dolori a cui mi riferiscono sono di carattere anale, interno, dolori lungo tutto il plesso pelvico, disfunzioni uro-genitali, incredibili bruciori uretrali e difficoltà ad urinare. Mentre i dolori della defecazione possono essere paragonati ai dolori di tipo terminale.

È ormai un anno che non mi siedo più, neanche per mangiare un pasto velocemente. Vivo la mia vita in piedi. Studio in piedi, leggo in piedi, magio in piedi, guardo la TV in piedi. Non posso fare piegamenti ne sollevamenti, qualsiasi movimento comporta l’acutizzazione dei dolori e delle disfunzioni.

Tanti progetti in mente e la voglia di realizzarli: “aprire un ristorante, sposarmi, avere dei figli”. Insomma tutto quello che un ragazzo della mia età credo desideri realizzare.

Adesso tutti i miei progetti ed il mio futuro sono stati messi in forte dubbio da questa invalidante malattia.